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Nel presente elaborato ho voluto considerare la relazione esistente tra la filosofia - e quindi le varie visioni del mondo che ciascuna particolare corrente porta con sè - e l'osservazione della realtà fatta dal punto di vista delle... more
Nel presente elaborato ho voluto considerare la relazione esistente tra la filosofia - e quindi le varie visioni del mondo che ciascuna particolare corrente porta con sè - e l'osservazione della realtà fatta dal punto di vista delle scienze positive.
Per perseguire tale intento ho suddiviso lo studio in tre sezioni: la prima delle quali considera il momento in cui è nata la fisica, in relazione alla particolare visione del mondo che ha permesso la nascita delle cosiddette hard sciences.
Nella sezione centrale mi soffermo sulla rivoluzionaria fase di trasformazione che si presenta con le nuove scoperte compiute nell'ambito della neonata meccanica quantistica, e che condurranno a scardinare molte certezze legate alla vecchia prospettiva realista dello scienziato, legata al semplice "buon senso".
In conclusione, presento un breve excursus su alcune possibili interpretazioni della meccanica quantistica, alternative a quella standard, 'dogmatica'.
Come testo di riferimento ho principalmente seguito l'opera 'Il mondo dentro il mondo' del professore di astronomia John D. Barrow, il cui intento - come spiega all'interno del Prologo - è quello di "far rinascere l'interesse per le più vaste implicazioni dei problemi scientifici". Tale intento è generato dall'osservazione del fenomeno per cui la crescente "tendenza della fisica di base [di rivolgersi] verso interrogativi che la tradizione riservava a filosofi e teologi è accompagnata da un crescente disinteresse da parte dei fisici verso i problemi filosofici che ne scaturiscono" .
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Dans le présent essaie nous allons comparer la notion d’anormal chez Foucault et ce qu’il définit la prétention moralisatrice attribue à la psychiatrie - laquelle va “constituer un doublet psychologico-éthique du délit” - avec les notions... more
Dans le présent essaie nous allons comparer la notion d’anormal chez Foucault et ce qu’il définit la prétention moralisatrice attribue à la psychiatrie - laquelle va “constituer un doublet psychologico-éthique du délit” - avec les notions de “destin” et “caractère” développées chez Benjamin.
Particulièrement, nous allons prendre en considération pour Michel Foucault le cours ‘Les anormaux’ qu’il a tenu au Collège de France l’année académique 1974-1975. En référence à Walter Benjamin nous considerons les essayes ‘Destin et caractère’ (1919) et ‘Critique de la violence’ (1920-21), publiées dans “Œuvres. Tome I” par les éditions Gallimard.
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La fede è «luce per le nostre tenebre»: piuttosto che agire a un livello puramente razionale essa va a illuminare le radici stesse dell'umano, e ciò da cui le radici traggono nutrimento, in modo da permettere alle varie facoltà umane di... more
La fede è «luce per le nostre tenebre»: piuttosto che agire a un livello puramente razionale essa va a illuminare le radici stesse dell'umano, e ciò da cui le radici traggono nutrimento, in modo da permettere alle varie facoltà umane di svilupparsi in maniera ancora più piena, vigorosa, armonica e integrale.
A questo proposito è molto interessante vedere cosa dica la band inglese su di sé – e su chi la vuole etichettare come cristiana – rispondendo che «the language is more social than religious, verging on philosophical. A deliberately spiritual thing but deliberately not a religious thing. I think faith is something beautiful, and something real, and something universal… I think faith is something to be celebrated. I have my own personal views, they’re still real to me, and I want to write about them». Un philosophical che in qualche modo mi sembra richiamare quel filosofare cristiano concepito «in unione vitale con la fede»
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In questo breve elaborato [...] partiremo dalle conclusioni del saggio, in cui Rawls sottolinea la relazione e la differenza specifica che passa tra le sue due opere maggiori, ovvero la Teoria della giustizia (1991) e il Liberalismo... more
In questo breve elaborato [...] partiremo dalle conclusioni del saggio, in cui Rawls sottolinea la relazione e la differenza specifica che passa tra le sue due opere maggiori, ovvero la Teoria della giustizia (1991) e il Liberalismo politico (1993).Ciò su cui intendo focalizzare il lavoro è il rapporto tra la sfera del foro pubblico e la cultura di sfondo, la quale comprende tutte quelle dottrine comprensive e non comprensive all’interno delle quali le scelte pubbliche devono apparire giuste. Lo sviluppo di tale ricerca è mosso da interrogativi che ruotano attorno a questa relazione fondamentale per il mantenimento e la sopravvivenza di una società di tipo democratico: se la politica si orienta alla realtà e la modella secondo visioni del mondo offerte dalle culture di sfondo, che – a loro volta - sostengono una certo insieme di idee politiche, è realmente pensabile una separazione tra i due ambiti? E, se sì, in che misura?
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Di fronte all’evidente cesura tra corpo e psiche, l’obiettivo dell’elaborato è quello di meglio comprendere il significato di concetti quali emozione e sentimento, — ora sempre più usati e abusati — inserendoli in una concezione... more
Di fronte all’evidente cesura tra corpo e psiche, l’obiettivo dell’elaborato è quello di meglio comprendere il significato di concetti quali emozione e sentimento, — ora sempre più usati e abusati — inserendoli in una concezione antropologica di matrice fenomenologica. Attraverso questa prospettiva filosofica ricercare dove sia e da cosa sia mosso il cuore dell’uomo, inteso come luogo della vita, «vera integrazione, in cui l’uomo è già intero, non frantumato, non smembrato».
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This work analyzes the relation, in civil society, between the public ‘political forum’ and ‘background cultures’ and the position occupied in it by the citizen of a liberal and democratic society. This society is characterized by a... more
This work analyzes the relation, in civil society, between the public ‘political forum’ and ‘background cultures’ and the position occupied in it by the citizen of a liberal and democratic society. This society is characterized by a structural condition of ‘reasonable pluralism’, a term used by John Rawls. The problem considered in this research has been developing with regard to the same question that Rawls poses at the end of his first lesson of Political liberalism. In other terms, the question is how the permanence over time of a stable and just society, composed of free and equal citizens deeply divided by their "reasonable comprehensive doctrines" is possible. In particular, the question is how to grant the reasonableness of citizen, the typically liberal virtue defined by Rawls as the citizens’ capacity to be recognized as equally capable of having a sense of justice and an idea of the good, making it possible to pass from the simple “fact of the pluralism” to “reasonable pluralism”.
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